• 21mag

    Premio Emilano del Rosso

    Premio Emilano del Rosso

    Premiati anche i bambini della scuola del tifo azzurro.
    Presenti alla serata Flachi, insieme a Silvio Baldini e Massimiliano Cappellini, con l’assessore allo sport Maurizio Cei, Filippo Sani, organizzatori dell’evento Athos Bagnoli, Eleonora Mucciarelli e Fabrizio Fioravanti per l’Unione Clubs Azzurri, insieme a Claudio Del Rosso e Paolo Lunghi.
    Presenti anche i bambini e le insegnanti che hanno partecipato al progetto Scuola del Tifo Azzurro i premi sono andati a Marco Bini e Andrea Bagnoli della scuola di Corniola, e alla seconda elementare della scuola di Pontorme.
    Dalle parole di Flachi un giocatore che da soli 8-9 mesi è nel gruppo azzurro  traspare tutta la gratitudine alla città e ai tifosi, A Empoli ho trovato una vera famiglia e una situazione davvero ideale per me e per la mia famiglia, dove oltre a lavorare si può vivere bene, questo riconoscimento, che mi ha sorpreso, è un qualcosa che si aggiunge a questa esperienza eccezionale che sto vivendo con i colori azzurri e spero di poter dedicare anche  la promozione a Emiliano, alla sua famiglia e a tutti gli empolesi.
    Probabilmente è proprio per la sua voglia e capacità di rientrare da protagonista che i tifosi l’hanno premiato.

  • 01mag

    Pianeta Empoli

    Pianeta Empoli

    Il torneo di calcio a sette si svolgerà come sempre nei mesi di maggio e giugno presso l’impianto sportivo dell’Oratorio S.Andrea in via Jacopo Della Quercia in Empoli.
    Quest’anno sono ammesse le seguenti sei categorie: Over 18 (Big), Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Donne. Le iscrizioni al torneo si svolgeranno il giorno giovedi 14 maggio dalle ore 21 alle ore 23.30 presso l’Oratorio stesso.
    L’inizio del torneo è previsto per mercoledi 20 maggio, mentre le finali si giocheranno gli ultimi giorni di giugno.
    Il torneo molto sentito in Empoli e dintorni richiama ogni anno tantissimi giovani dai 12 ai 30 anni ed anche per il 2009 si preannuncia una grande partecipazione di squadre.
    L’Oratorio vuole qualificarsi come punto di ritrovo, di aggregazione e socializzazione di tantissimi ragazzi e ragazze empolesi e non solo.
    Ricordiamo inoltre che è stato finalmente ultimato il libro storico-statistico realizzato dal giornalista sportivo Gabriele Guastella: un vero e proprio almanacco che racchiude la storia dei 18 anni del torneo di calcio a sette dell’Oratorio S.Andrea dalla prima edizione del 1991 all’ultima del 2008. All’interno del libro sono racchiusi i risultati di tutte le partite di ciascuna categoria con annesso il tabellino dei marcatori, e persino le formazioni delle finali con ammonizioni ed espulsioni. Inoltre il tutto è arricchito da moltissime fotografie e dalla presenza delle rose di tutte le squadre con nome, cognome e anno di nascita di ciascun calciatore partecipante.
    Chiunque fosse avesse intenzione di reperire questo libro può rivolgersi allo staff promotore del torneo durante lo svolgimento dello stesso.
    Fonte: Pianetaempoli.it

  • 15apr

    Leone d'Argento

    Leone d'Argento

    Continuano le votazioni sul sito internet Pianetaempoli.it. Siamo arrivati alla semifinale. In corsa per il premio sono rimasti in dieci: l’allenatore Silvio Baldini e poi in rigoroso ordine alfabetico Angella, Bassi, Corvia, Cupi, Flachi, Musacci, Pozzi, Tosto e Vinci. Si vota fino alle 24 di domani domenica 19 aprile; i cinque che avranno ricevuto più voti accedono alla sessione finale. Il vincitore della settima edizione del Premio “Leone d’Argento” sarà svelato soltanto nel corso della serata organizzata dal Club Azzurro Spicchio e dal Centro di Coordinamento Empoli Clubs per mercoledì 6 maggio. La “Cena Azzurra 2009” si svolgerà, infatti, come tradizione presso il Circolo Arci di Spicchio (ore 20.30) ed è organizzata in collaborazione con piazzadeileoni.it, pianetaempoli.it e Lega FantaCalcio Spicchio.
    Informazioni e regolamento sul concorso “Leone d’Argento” su pianetaempoli.it. Albo d’oro: 2003 Rocchi, 2004 Vargas, 2005 Buscè, 2006 Almiròn, 2007 Pratali, 2008 Giovinco.

  • 15gen

    Tifosi Empoli

    Tifosi Empoli

    La fragorosa sconfitta di Trieste ci ha fatto scoprire una strana curiosità, purtroppo negativa, legata agli azzurri. Abbiamo infatti preso in considerazione gli ultimi venti anni di storia e abbiamo scoperto che il panettone è davvero indigesto. In che senso? Semplice, la prima gara del nuovo anno storicamente non è proprio il “piatto” forte dell’Empoli. La nostra analisi parte dal campionato 1988-89, con l’Empoli di Gigi Simoni impegnato nel campionato cadetto. Per capodanno si gioca Genoa-Empoli e l’incontro terminerà 2-2. Al termine di quella stagione l’Empoli finirà in serie C1 dopo la sconfitta nello spareggio salvezza di Cesena con il Brescia. Per i sette anni successivi gli azzurri giocano in serie C1. Nel 1990 pareggia a Carrara (1-1), mentre nel 1991 perde sul campo del Baracca Lugo addirittura per 3-0. Si passa così al 12 gennaio 1992 quando gli azzurri, allora allenati da Francesco Guidolin, superano al Castellani il Casale con un perentorio 2-0. La stagione seguente, nel gennaio del ’93, arriva il pareggio a Palazzolo per 1-1, mentre nel ’94 sono di nuovo sconfitti: 0-1 a Fiorenzuola, e l’Empoli si salverà solo ai Play Out superando nel doppio confronto l’Alessandria. Nella stagione 1994-95 il club toscano è inserito nel girone meridionale e inizia il nuovo anno pareggiando 1-1 a Casarano, mentre dall’estate del 1995 prende il via il fantastico “ciclo Spalletti”. Gli azzurri il 7 gennaio del 1996 superano, mentre su Empoli imperversa un vero e proprio diluvio, il Brescello per 2-1 con una rete di Esposito nei minuti finali. Al termine di quella stagione l’Empoli tornerà a calcare il palcoscenico della serie B. Ed è una toccata e fuga perché la “Spalletti band” dodici mesi dopo centrerà la promozione nella massima divisione, chiudendo il campionato cadetto al secondo posto alle spalle del Brescia. Ed è proprio il Brescia la squadra che viene affrontata il 5 gennaio del 1997: sul campo nemico del “Rigamonti” finisce 0-0.
    L’Empoli è dunque in serie A e il 4 gennaio del 1998 ottiene un prezioso 2-2 (doppietta di Ametrano, ndr) sul campo del Lecce, iniziando bene il nuovo anno che regalerà ai colori azzurri la permanenza nella massima divisione.
    Si chiude il “Ciclo Spalletti” e al termine della stagione 1998-99 l’Empoli torna in B: il 6 gennaio 1999 è in programma Venezia-Empoli, scontro salvezza. La gara inizia ma dopo pochi minuti a causa di una fitta nebbia si decide per la sospensione. Il match sarà ripetuto il 20 gennaio; finirà 3-2 per il Venezia… questa partita rappresenta una delle pagine più tristi della storia azzurra, e pensare che l’Empoli al termine del primo tempo stava vincendo 2-0 e, in superiorità numerica, stava dominando il match.
    Si scende in B dunque e, dopo un inizio traballante con Gustinetti, sulla panchina azzurra approda Silvio Baldini. Sarà l’inizio di una straordinaria cavalcata. Ma ancora una volta i “panettoni” sono pesanti da digerire. Il 6 gennaio del 2000 l’Empoli viene battuto a Bergamo dall’Alzano per 2-1, mentre l’anno seguente è sconfitto ad Ancona (0-1). Il 4 gennaio del 2002 arriva finalmente un successo: 3-0 a Cosenza, ed è una gara strepitosa quella dell’Empoli che cinque mesi dopo festeggia il ritorno in serie A. La serie delle stagioni d’oro di Silvio Baldini proseguono l’anno seguente con la salvezza nella massima divisione con una giornata d’anticipo, grazie al pareggio sul neutro di Reggio Emilia con il Torino per 1-1. E proprio la gara d’andata con i granata è il primo match del 2003. E’ il 12 gennaio e l’Empoli nel finale subisce il gol degli ospiti, si profila così l’ennesima sconfitta quando Rocchi a dieci secondi dal triplice fischio trova il gol del definitivo pareggio.
    L’Empoli dunque è sempre in Serie A, anche se il ciclo di Silvio Baldini si è chiuso. E siamo così al 6 gennaio 2004: gli azzurri vengono sconfitti a Bologna per 2-1, e al termine di quella sconquassata stagione si ritorna in B. Ad Empoli arriva Mario Somma, e tra lo scetticismo generale, soprattutto iniziale, gli azzurri vincono il campionato e tornano in massima divisione. Tuttavia il 6 gennaio 2005 l’Empoli viene sconfitto dal Treviso (0-1). Si torna dunque in A: nel 2006 ecco servita l’ennesima sconfitta casalinga, questa volta ci punisce il Messina (1-3); nel 2007 l’Empoli supera il Parma davanti al proprio pubblico (2-0), mentre la scorsa stagione ottiene solo un pari con la Reggina (1-1), ma poteva essere una vittoria se Saudati non falliva uno dei due rigori concessi dall’arbitro. Infine la sconfitta di sabato scorso a Trieste per 2-0.
    Insomma in definitiva in 21 gare disputate l’Empoli è riuscito a vincere soltanto quattro volte, a fronte di otto pareggi e ben nove sconfitte. Anche il bilancio di Silvio Baldini è in linea con questi numeri: cinque gare disputate, tre sconfitte, un pari e una sola vittoria. Un’ultima curiosità: in due delle quattro occasioni in cui l’Empoli ha vinto aveva giocato anche l’ultima domenica di dicembre. E’ successo nel 1991-92 (il 29 dicembre 0-0 a La Spezia), e nel 1995-96 (il 30 dicembre vittoria a La Spezia per 3-1). Curiosamente in entrambe le occasioni l’Empoli ha giocato al “Picco” di La Spezia, e forse non c’è stato tempo per abbuffarsi con il “pericoloso” panettone .

    Gabriele Guastella
    Per il Centro Coordinamento Empoli Clubs

  • 06gen

    Tifosi Empoli

    Tifosi Empoli

    Progetto per Emiliano del Rosso
    PREMESSA
    Si tratta di creare un intervento a favore di bambini/e ed adolescenti che si avvicinano allo stadio o già lo frequentano, partendo dal presupposto che il tifo sportivo e leale è un valore da recuperare ed esaltare. Il calcio è radicato nel quotidiano, determinando aggregazione e atteggiamenti sociali che purtroppo qualche volta sfociano in comportamenti individuali o collettivi violenti.
    L’idea di creare una scuola del tifo nasce con l’intenzione di valorizzare in maniera positiva, il ruolo sociale che rivestono le squadre di calcio e le loro tifoserie, stimolandone la coscienza e la responsabilità.
    Negli stadi, bambini e ragazzi ci sono ed è giusto mettere in atto pratiche ricreative, sociali ed educative tese al loro riconoscimento ed al loro protagonismo sociale.
    La “scuola del tifo” è, in ultima analisi, un’attività che permette l’aggregazione tramite il divertimento per iniziare un percorso con le bambine ed i bambini presenti.

    OBIETTIVI

    -  stimolare e promuovere  l’attaccamento ai propri colori tra i giovanissimi;
    -  combattere e prevenire ogni forma di violenza sia negli stadi che fuori da essi;
    -  sviluppare attività tese alla concezione del tifo come occasione di socialità,
       divertimento e solidarietà;
    -  educare ai valori positivi dello sport;
    -  favorire il protagonismo di bambini ed adolescenti attraverso la partecipazione
       attiva, il senso di appartenenza e la responsabilizzazione .

    PROGETTO SCUOLA DEL TIFO
                          “ Tifare per e non contro”

    Maratona dedicata alle scolaresche
    - Alcune quinte classi delle scuole elementari del Comune, assisteranno gratuitamente  alle gare casalinghe 2008/2009, nell’ambito di un progetto didattico di educazione sportiva.
    - La partecipazione andrà coordinata e organizzata in modo da aumentare progressivamente il numero delle classi e dei ragazzi che assisteranno agli incontri.

    Incontri pre-partita
    In occasione delle gare interne della squadra, prima della partita:
    - si terranno degli incontri –dibattito per sviluppare temi legati alla sicurezza, al tifo corretto e al rispetto delle regole, degli avversari e dell’arbitro;
    - relatori e ospiti saranno calciatori, tecnici, giornalisti, personaggi di spicco del mondo dello sport locale e nazionale.

    Incontri extra partita
    Al di fuori dell’ambito delle gare ufficiali, durante la settimana, potranno essere organizzate :
    - visite guidate allo stadio, per scoprire l’applicazione delle nuove misure di sicurezza (modalità di accesso allo stadio, funzionamento dei tornelli…. )
    - tour negli spogliatoi e al campo di allenamento , per dar modo ai bambini di incontrare anche i calciatori della prima squadra

    Istituzione di un premio

    All’interno del progetto didattico , verrà istituito un premio per la migliore composizione scritta o grafica, con temi di volta in volta comunicati. Un comitato apposito avrà il compito di valutare il migliore elaborato a cui verrà consegnato un riconoscimento in occasione del “Premio Emiliano Del Rosso” .

    Collaborazione con il Provveditorato agli Studi Per una capillare diffusione dell’iniziativa sarà possibile avvalersi dell’aiuto del Provveditorato, che informerà le scuole, organizzerà le classi e comunicherà, di volta in volta, i nominativi dei partecipanti.
    Collaborazione con enti e istituzioni pubbliche
    Il coinvolgimento di Istituzioni, quale Comune (assessorato allo sport e alla cultura), la società di Calcio, nonché Questura e Prefettura, sarà di fondamentale importanza per dare risalto e ufficialità, all’iniziativa.
    Collaborazione con istituzioni sportive
    Il patrocinio della Lega Nazionale Professionisti, Federazione Italiana Giuoco Calcio, C.O.N.I, Associazione Italiana Calciatori (AIC), Associazione Italiana Aribitri (AIA) e Associazione Italiana Allenatori (AIAC), conferirà all’iniziativa uno spessore di maggior rilievo
    Collaborazione con organi di informazione locali e nazionali
    - Sarà basilare individuare degli spazi informativi dedicati a promuovere iniziative per la divulgazione del progetto, ma anche di co-marketing (per esempio, distribuzione di giornali ai ragazzi il giorno della partita, per stimolarli alla lettura dei quotidiani e coinvolgerli maggiormente nell’evento;
    - partecipazione di giornalisti qualificati agli incontri pre-partita
    Collaborazione con eventuali partner e/o sponsor
    La presenza di partner e/o sponsor che affianchino il Coordinamento nel progetto sarà utile per la realizzazione di kit da distribuire ai ragazzi

    Caratteristiche del piccolo tifoso

    1.   UN PICCOLO TIFOSO CONOSCE LA SPORTIVITA’
            Sia che la propria squadra vinca o perda, sia in caso di gioia o
            delusione, un piccolo tifoso, rispetta sempre gli arbitri, i giocatori e tutti
            gli spettatori .

    2. UN PICCOLO TIFOSO DA’ IL BUON ESEMPIO
    Gli spalti dello stadio devono rimanere un luogo di festa, di condivisione e di gioia, per questo si impegna nel diventare modello da seguire.

    3. UN PICCOLO TIFOSO RISPETTA GLI ALTRI E DA’ VALORE A TUTTE LE DIFFERENZE 
              Tutte le persone che vanno allo stadio amano lo stesso sport e hanno la stessa
              passione anche se, avversari in campo.
     
    4. UN PICCOLO TIFOSO CONOSCE E RISPETTA LE REGOLE DEL GIOCO
    Sa riconoscere il talento e la bravura anche delle altre squadre

    5. UN PICCOLO TIFOSO TIFA ANCHE SE LA SQUADRA E’ IN
         DIFFICOLTA’
              L’obiettivo di un vero tifoso è… tifare! Un vero tifoso sostiene in
              continuazione la propria squadra, non solo quando tutto va bene !

    6. UN PICCOLO TIFOSO DICE NO ALLA VIOLENZA
    Evita e condanna atteggiamenti violenti, cori e striscioni offensivi dentro e fuori dallo stadio

    7. UN PICCOLO TIFOSO DIVENTA AMBASCIATORE DELLO SPORT
    Diffonde i principi sani e i valori veri del gioco del calcio

   

Recent Comments