
Piazza dei Leoni
Come si dice? Di tutto e di più, non c’è che dire, è partito il vero teatrino della politica, quella dei palazzi, quella fatta da chi sta cercando in ogni modo possibile di mantenere la propria poltrona, legittimo ci mancherebbe, ognuno giustamente fa la propria parte, e se vogliamo in tutto questo c’è anche un aspetto positivo per i cittadini, non a caso c’è un grande impegno di tutti nel prospettare soluzioni percorribili, cercando di dare risposte alle esigenze dei cittadini, quindi mi viene da dire, speriamo che questa campagna elettorale sia eterna! Non dimentichiamo che in queste ore di insediamento del nuovo Presidente americano Obama, anche per la politica italiana ed europea può esserci una chance importante per nuovi progetti e priorità di sviluppo per occasioni di crescita in questa fase di crisi economica internazionale, e soprattutto per nuovi equilibri nello scenario della crisi mediorientale.
Stiamo assistendo in questi giorni a vere e proprie bagar per le primarie del PD, che, a causa delle numerose beghe ed equilibri da gestire per le molte anime rappresentate al suo interno, date dai vecchi gruppi della Margherita e Ds, e le ultime vicende fiorentine anche giudiziarie ne sono un esempio, sta cercano di sviluppare un programma da presentare agli elettori partendo proprio da sondaggi utili a capire le reali esigenze, grazie anche alla partecipazione dei giovani, che rappresentano un nuovo gruppo dirigente con Brenda Barnini, che dovrà necessariamente assumersi la responsabilità delle sfide future, di questo dobbiamo darne merito. Ci sono movimenti a sinistra che in linea di massima più che tesi a trovare soluzioni programmatiche siano analisi e domande interne di come i comunisti di oggi si devono porre di fronte alle questioni reali, spesso ho l’impressioni che si tenda a fare molta fantapolitica più che impegnarsi a prospettare soluzioni.
Dal lato PDL l’unico dato di rilievo, oltre alla Lega che certamente avrà un incremento, sarà la scelta del candidato sindaco che se vorrà avere qualche chance, nonostante l’ondata positiva che arriverà conseguentemente dalle passate elezioni politiche, dovrà essere un empolese, se uomo o donna non varia poi molto, l’importante è che quantomeno conosca la nostra realtà e ad esempio la localizzazione dello stadio!
Una variabile sarà il posizionamento dell’Italia dei Valori, che a secondo della coalizione o dei partiti che vedrà affiancati, determinerà la quota di incremento o flessione del consenso, riuscendo a seconda degli alleati ad incarnare più o meno il cosiddetto voto di protesta, che comunque potrebbe essere rappresentato, anche se da diversa collocazione politica, da Marconcini, che non è certo nuovo alla politica, ma ha dalla sua l’essere empolese doc. ed aver rappresentato nella passata legislatura una seria opposizione di sinistra, sarà anche da vedere cosa faranno i vari ramoscelli che comunque non incideranno più di tanto nè sulle scelte di coalizione nè tantomeno sull’esito del voto.
Da vedere anche dove confluirà lo spirito ambientalista rappresentato dai Verdi, che non avendo rappresentanza parlamentare subiranno un’ulteriore flessione, ammesso che non ci sia una presa di posizione forte ai vertici del partito e che la scelta non si orienti, come avrebbe dovuto essere alle politiche e come è ampiamente dimostrato in Europa, verso una lista autonoma e solitaria, che in tal caso riuscirebbe a raccogliere tutti quei voti ambientalisti che non necessariamente si identificano in altre compagini politiche, l’ambiente è trasversale e quindi non posizionabile in altro modo, le passate elezioni ne sono state una chiara dimostrazione.
Rimane la grossa incognita, ma potremmo anche dire opportunità, visto la situazione che necessita una maggiore partecipazione dei cittadini, su cosa faranno le liste civiche, se queste riusciranno ad organizzarsi e molto probabilmente a radicarsi sul territorio, forse a coalizzarsi, ed incarnare la vera novità, certo è che ad oggi sono un forte, forse l’unico, segnale di rinnovamento nel panorama politico.
Certo è che mai come ora c’è bisogno di cavalcare il vento di novità, un vento che, come sempre accade, è partito dagli USA con Obama e forse, ma potrei dire certamente, soffierà anche dalle nostre parti.
Come ho detto e scritto più volte, la politica, ma più nel dettaglio i partiti deve o dovrebbe aprirsi alla società civile, iniziare a mettere in gioco persone capaci disposte ad occuparsi della cosa pubblica, persone che, per proprio conto, abbiano già dato dimostrazione di aver fatto e saputo fare qualcosa di concreto, questo non significa che l’attuale Amministrazione abbia operato male, è ovvio, chi governa è soggetto a critiche, e sarebbe ipocrita ed irresponsabile sostenere che, chi, come dalle nostre parti, governa da una vita, abbia operato in completa assenza di errori, siamo uomini… o donne e quindi nonostante l’impegno, soggetti a fare errori. E’ importante anche sottolineare che la politica locale recuperi un contatto con i cittadini e la campagna per le Amministrative 2009 deve avere dei punti fermi su cui chiedere un impegno:
Proposte culturali in città, gli eventi della tradizione empolese, la creazione di un assessorato che proponga e gestisca, insieme ai privati le iniziative culturali/turistiche, che si occupi di un reale marketing territoriale.
Riduzione delle partecipazioni comunali nelle società di servizi con partecipazione maggiore di privati.
Organizzazione sanitaria del territorio coinvolgendo le Associazioni di volontariato e medici di famiglia e ridurre le sovrapposizioni tra Sds empolese ed Asl.
Investimenti su strutture territoriali di assistenza ai diversamente abili ed anziani.
Piano urbano traffico (put) anche nelle frazioni, Carraia, Via Sanzio, Viale Boccaccia e colline.
Riduzione della tariffa smaltimento rifiuti per famiglie, commercianti, aziende in base alla raccolta differenziata.
Maggiori infrastrutture sportive per i giovani e turistico-recettive con project financing (pubblico-privato).
Purtroppo però mi sembra di costatare che in questi giorni si stia facendo molta demagogia e propaganda elettorale fine a se stessa e non è questa certo la soluzione che si aspettano i cittadini che vivono la quotidianità, in un momento così difficile per l’economia anche locale. C’è bisogno di intravedere ed offrire nuove occasioni e proposte di sviluppo, un progetto che porti già dalla prossima legislatura un ricambio di classe dirigente, questo è il momento di giocare a carte scoperte avendo anche il coraggio e assumendosi la responsabilità di mettere sul tavolo nomi e cognomi di coloro che avranno l’onere e l’onore di governare questa città, persone nuove dentro ma anche fuori dai tradizionali partiti, persone che, in qualche modo incarnino un vento di cambiamento, che comunque vada soffierà forte, quindi a tutti, ma proprio a tutti, svegliatevi, meno promesse e più fatti concreti, che non si limitino alla bagar elettorale e al consenso fine a se stesso, ma che vadano avanti per l’intera legislatura, chiunque vinca. Come ho sempre detto e scritto le idee sono idee, giuste o sbagliate a prescindere dal colore o da chi le esprime. Credo però che il centrosinistra si debba far carico con coraggio della parte di maggiore responsabilità per guidare queste nuove sfide con una nuova proposta politica, un nuovo cambiamento, con un atteggiamento riformista e solidale, sapendo che nei prossimi mesi la politica locale dovrà lavorare duro per riconquistare una fiducia smarrita per un vero rilancio della partecipazione dei cittadini alla politica stessa, per guidare tutti assieme lo sviluppo locale e il ruolo di Empoli in tutta l’area nel cuore della Toscana.
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