• 28gen

    Compagnia di Sant'Andrea

    Compagnia di Sant'Andrea

    Stasera mercoledì 28 Gennaio ore 21,30, presso l’Avis di Empoli, si terrà  un incontro organizzato dalla Compagnia di Sant’Andrea, aperto a tutti i cittadini interessati a partecipare attivamente al prossimo Volo del Ciuco.

    L’idea è quella di allargare il gruppo di lavoro iniziale, coinvolgendo le contrade, i quartieri, le periferie, le associazioni, i singoli cittadini e riuscire così a riorganizzare i “popoli” come dall’elenco della Lega rinnovato nel 1774 dal Granduca Pietro Leopoldo (cioè quando entrarono a far parte del comune di Empoli, Monterappoli e Pontorme), con l’obiettivo di intraprendere insieme tutte quelle attività necessarie per far sì che il volo possa, già dalla prossima edizione, diventare un appuntamento fisso per la nostra città, un’occasione su cui operare ed un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio, partendo da concetti di carattere prettamente storico, passando attraverso l’aspetto ludico e folkloristico, ma non trascurando l’interesse economico commerciale degli operatori del centro e della periferia della città.

    Vi ricordo inoltre che è iniziato il Tesseramento 2009.

  • 23gen

    Piazza dei Leoni

    Piazza dei Leoni

    Come si dice? Di tutto e di più, non c’è che dire, è partito il vero teatrino della politica, quella dei palazzi, quella fatta da chi sta cercando in ogni modo possibile di mantenere la propria poltrona, legittimo ci mancherebbe, ognuno giustamente fa la propria parte, e se vogliamo in tutto questo c’è anche un aspetto positivo per i cittadini, non a caso c’è un grande impegno di tutti nel prospettare soluzioni percorribili, cercando di dare risposte alle esigenze dei cittadini, quindi mi viene da dire, speriamo che questa campagna elettorale sia eterna! Non dimentichiamo che in queste ore di insediamento del nuovo Presidente americano Obama, anche per la politica italiana ed europea può esserci una chance importante per nuovi progetti e priorità di sviluppo per occasioni di crescita in questa fase di crisi economica internazionale, e soprattutto per nuovi equilibri nello scenario della crisi mediorientale.
    Stiamo assistendo in questi giorni a vere e proprie bagar per le primarie del PD, che, a causa delle numerose beghe ed equilibri da gestire per le molte anime rappresentate al suo interno, date dai vecchi gruppi della Margherita e Ds, e le ultime vicende fiorentine anche giudiziarie ne sono un esempio, sta cercano di sviluppare un programma da presentare agli elettori partendo proprio da sondaggi utili a capire le reali esigenze, grazie anche alla partecipazione dei giovani, che rappresentano un nuovo gruppo dirigente con Brenda Barnini, che dovrà necessariamente assumersi la responsabilità delle sfide future, di questo dobbiamo darne merito. Ci sono movimenti a sinistra che in linea di massima più che tesi a trovare soluzioni programmatiche siano analisi e domande interne di come i comunisti di oggi si devono porre di fronte alle questioni reali, spesso ho l’impressioni che si tenda a fare molta fantapolitica più che impegnarsi a prospettare soluzioni.
    Dal lato PDL l’unico dato di rilievo, oltre alla Lega che certamente avrà un incremento, sarà la scelta del candidato sindaco che se vorrà avere qualche chance, nonostante l’ondata positiva che arriverà conseguentemente dalle passate elezioni politiche, dovrà essere un empolese, se uomo o donna non varia poi molto, l’importante è che quantomeno conosca la nostra realtà e ad esempio la localizzazione dello stadio!
    Una variabile sarà il posizionamento dell’Italia dei Valori, che a secondo della coalizione o dei partiti che vedrà affiancati, determinerà la quota di incremento o flessione del consenso, riuscendo a seconda degli alleati ad incarnare più o meno il cosiddetto voto di protesta, che comunque potrebbe essere rappresentato, anche se da diversa collocazione politica, da Marconcini, che non è certo nuovo alla politica, ma ha dalla sua l’essere empolese doc. ed aver rappresentato nella passata legislatura una seria opposizione di sinistra, sarà anche da vedere cosa faranno i vari ramoscelli che comunque non incideranno più di tanto nè sulle scelte di coalizione nè tantomeno sull’esito del voto.
    Da vedere anche dove confluirà lo spirito ambientalista rappresentato dai Verdi, che non avendo rappresentanza parlamentare subiranno un’ulteriore flessione, ammesso che non ci sia una presa di posizione forte ai vertici del partito e che la scelta non si orienti, come avrebbe dovuto essere alle politiche e come è ampiamente dimostrato in Europa, verso una lista autonoma e solitaria, che in tal caso riuscirebbe a raccogliere tutti quei voti ambientalisti che non necessariamente si identificano in altre compagini politiche, l’ambiente è trasversale e quindi non posizionabile in altro modo, le passate elezioni ne sono state una chiara dimostrazione.
    Rimane la grossa incognita, ma potremmo anche dire opportunità, visto la situazione che necessita una maggiore partecipazione dei cittadini, su cosa faranno le liste civiche, se queste riusciranno ad organizzarsi e molto probabilmente a radicarsi sul territorio, forse a coalizzarsi, ed incarnare la vera novità, certo è che ad oggi sono un forte, forse l’unico, segnale di rinnovamento nel panorama politico.
    Certo è che mai come ora c’è bisogno di cavalcare il vento di novità, un vento che, come sempre accade, è partito dagli USA con Obama e forse, ma potrei dire certamente, soffierà anche dalle nostre parti.
    Come ho detto e scritto più volte, la politica, ma più nel dettaglio i partiti deve o dovrebbe aprirsi alla società civile, iniziare a mettere in gioco persone capaci disposte ad occuparsi della cosa pubblica, persone che, per proprio conto, abbiano già dato dimostrazione di aver fatto e saputo fare qualcosa di concreto, questo non significa che l’attuale Amministrazione abbia operato male, è ovvio, chi governa è soggetto a critiche, e sarebbe ipocrita ed irresponsabile sostenere che, chi, come dalle nostre parti, governa da una vita, abbia operato in completa assenza di errori, siamo uomini… o donne e quindi nonostante l’impegno, soggetti a fare errori. E’ importante anche sottolineare che la politica locale recuperi un contatto con i cittadini e la campagna per le Amministrative 2009 deve avere dei punti fermi su cui chiedere un impegno:
    Proposte culturali in città, gli eventi della tradizione empolese, la creazione di un assessorato che proponga e gestisca, insieme ai privati le iniziative culturali/turistiche, che si occupi di un reale marketing territoriale.
    Riduzione delle partecipazioni comunali nelle società di servizi con partecipazione maggiore di privati.
    Organizzazione sanitaria del territorio coinvolgendo le Associazioni di volontariato e medici di famiglia e ridurre le sovrapposizioni tra Sds empolese ed Asl.
    Investimenti su strutture territoriali di assistenza ai diversamente abili ed anziani.
    Piano urbano traffico (put) anche nelle frazioni, Carraia, Via Sanzio, Viale Boccaccia e colline.
    Riduzione della tariffa smaltimento rifiuti per famiglie, commercianti, aziende in base alla raccolta differenziata.
    Maggiori infrastrutture sportive per i giovani e turistico-recettive con project financing (pubblico-privato).
    Purtroppo però mi sembra di costatare che in questi giorni si stia facendo molta demagogia e propaganda elettorale fine a se stessa e non è questa certo la soluzione che si aspettano i cittadini che vivono la quotidianità, in un momento così difficile per l’economia anche locale. C’è bisogno di intravedere ed offrire nuove occasioni e proposte di sviluppo, un progetto che porti già dalla prossima legislatura un ricambio di classe dirigente, questo è il momento di giocare a carte scoperte avendo anche il coraggio e assumendosi la responsabilità di mettere sul tavolo nomi e cognomi di coloro che avranno l’onere e l’onore di governare questa città, persone nuove dentro ma anche fuori dai tradizionali partiti, persone che, in qualche modo incarnino un vento di cambiamento, che comunque vada soffierà forte, quindi a tutti, ma proprio a tutti, svegliatevi, meno promesse e più fatti concreti, che non si limitino alla bagar elettorale e al consenso fine a se stesso, ma che vadano avanti per l’intera legislatura, chiunque vinca. Come ho sempre detto e scritto le idee sono idee, giuste o sbagliate a prescindere dal colore o da chi le esprime. Credo però che il centrosinistra si debba far carico con coraggio della parte di maggiore responsabilità per guidare queste nuove sfide con una nuova proposta politica, un nuovo cambiamento, con un atteggiamento riformista e solidale, sapendo che nei prossimi mesi la politica locale dovrà lavorare duro per riconquistare una fiducia smarrita per un vero rilancio della partecipazione dei cittadini alla politica stessa, per guidare tutti assieme lo sviluppo locale e il ruolo di Empoli in tutta l’area nel cuore della Toscana.

  • 15gen

    REA

    REA

    L’attesa audizione della REA davanti all’Autorità si è conclusa alle ore 17,30 del 14 gennaio 2009 con una dichiarazione alla stampa del Presidente Antonio Diomede il quale ha commentato “Non siamo soddisfatti dell’Autorità riguardo alla vigilanza sul metodo delle indagini di ascolto svolte da Audiradio. Calabrò deve comprendere che l’emittenza locale è a rischio di estinzione se non intervengono le Istituzioni per bloccare quel  mostruoso processo di assorbimento  messo in atto dalle Reti Nazionali attraverso la gestione Audiradio delle indagini di ascolto per conto delle emittenti radiofoniche locali. Non intervenire in tal senso significa tradire i  principi di libertà a comunicare in modo pluralistico dettati dalla Costituzione e più volte riaffermati dall’Alta Corte. Staremo a vedere quale decisione finale l’Autorità prenderà su Audiradio ma non siamo ottimisti  e ci stiamo preparando per una lunga battaglia in difesa del nostro diritto ad esistere almeno quanto e come le altre imprese editoriali del Paese”. Ma cosa ha proposto la REA affinchè lo sconcio delle indagini Audiradio venga rimosso? Ecco le proposte presentate all’Autorità:
    1) Le indagini di ascolto delle locali non devono più essere effettuate da Audiradio ma esclusivamente dall’Autorità così come    prevede  la legge 249/97 e     la     Delibera n. 85/06;
    2) nel periodo transitorio (massimo due anni) Audiradio può svolgere le indagini di ascolto per conto delle radio locali su specifica commissione dell’Autorità la quale provvede alla raccolta delle iscrizioni, alla determinazione del metodo di indagine, alla  stesura e pubblicazione dei dati;
    3) l’Autorità, in attuazione della Delibera 85/06,  deve provvedere alla nomina di un suo rappresentante nel Comitato Tecnico di  Audiradio in funzione di controllo sulla metodologia utilizzata e di vigilanza sulla gestione e manipolazione dei dati ricavati dalle  indagini sia delle locali nel periodo transitorio, sia delle nazionali;
    Dunque le posizioni della REA sono chiare e trasparenti come l’acqua per la bontà delle quali, con matematica certezza, si ritroveranno tutte le emittenti senza distinzioni di appartenenza associativa o di posizione geografica. La prossima puntata la REA la svolgerà verso L’Antitrust con altrettanta chiarezza e determinazione. Intanto le emittenti radiofoniche che credono in tali vitali  obbiettivi sono invitate a sostenere ed intensificare la protesta partecipando alla Campagna Anticrisi organizzata dalla REA e a mettere in onda i relativi spot appositamente confezionati. Prossimamente le emittenti riceveranno il materiale divulgativo per la promozione nazionale e locale studiata dalla REA per neutralizzare l’aggressione Audiradio sul territorio. Per ricevere gli spot e il materiale divulgativo  scrivere a info@reasat.it  restituendo il sottostante modulo di adesione. Prego trasmettere ad altre emittenti la presente comunicazione.

  • 15gen

    Tifosi Empoli

    Tifosi Empoli

    La fragorosa sconfitta di Trieste ci ha fatto scoprire una strana curiosità, purtroppo negativa, legata agli azzurri. Abbiamo infatti preso in considerazione gli ultimi venti anni di storia e abbiamo scoperto che il panettone è davvero indigesto. In che senso? Semplice, la prima gara del nuovo anno storicamente non è proprio il “piatto” forte dell’Empoli. La nostra analisi parte dal campionato 1988-89, con l’Empoli di Gigi Simoni impegnato nel campionato cadetto. Per capodanno si gioca Genoa-Empoli e l’incontro terminerà 2-2. Al termine di quella stagione l’Empoli finirà in serie C1 dopo la sconfitta nello spareggio salvezza di Cesena con il Brescia. Per i sette anni successivi gli azzurri giocano in serie C1. Nel 1990 pareggia a Carrara (1-1), mentre nel 1991 perde sul campo del Baracca Lugo addirittura per 3-0. Si passa così al 12 gennaio 1992 quando gli azzurri, allora allenati da Francesco Guidolin, superano al Castellani il Casale con un perentorio 2-0. La stagione seguente, nel gennaio del ’93, arriva il pareggio a Palazzolo per 1-1, mentre nel ’94 sono di nuovo sconfitti: 0-1 a Fiorenzuola, e l’Empoli si salverà solo ai Play Out superando nel doppio confronto l’Alessandria. Nella stagione 1994-95 il club toscano è inserito nel girone meridionale e inizia il nuovo anno pareggiando 1-1 a Casarano, mentre dall’estate del 1995 prende il via il fantastico “ciclo Spalletti”. Gli azzurri il 7 gennaio del 1996 superano, mentre su Empoli imperversa un vero e proprio diluvio, il Brescello per 2-1 con una rete di Esposito nei minuti finali. Al termine di quella stagione l’Empoli tornerà a calcare il palcoscenico della serie B. Ed è una toccata e fuga perché la “Spalletti band” dodici mesi dopo centrerà la promozione nella massima divisione, chiudendo il campionato cadetto al secondo posto alle spalle del Brescia. Ed è proprio il Brescia la squadra che viene affrontata il 5 gennaio del 1997: sul campo nemico del “Rigamonti” finisce 0-0.
    L’Empoli è dunque in serie A e il 4 gennaio del 1998 ottiene un prezioso 2-2 (doppietta di Ametrano, ndr) sul campo del Lecce, iniziando bene il nuovo anno che regalerà ai colori azzurri la permanenza nella massima divisione.
    Si chiude il “Ciclo Spalletti” e al termine della stagione 1998-99 l’Empoli torna in B: il 6 gennaio 1999 è in programma Venezia-Empoli, scontro salvezza. La gara inizia ma dopo pochi minuti a causa di una fitta nebbia si decide per la sospensione. Il match sarà ripetuto il 20 gennaio; finirà 3-2 per il Venezia… questa partita rappresenta una delle pagine più tristi della storia azzurra, e pensare che l’Empoli al termine del primo tempo stava vincendo 2-0 e, in superiorità numerica, stava dominando il match.
    Si scende in B dunque e, dopo un inizio traballante con Gustinetti, sulla panchina azzurra approda Silvio Baldini. Sarà l’inizio di una straordinaria cavalcata. Ma ancora una volta i “panettoni” sono pesanti da digerire. Il 6 gennaio del 2000 l’Empoli viene battuto a Bergamo dall’Alzano per 2-1, mentre l’anno seguente è sconfitto ad Ancona (0-1). Il 4 gennaio del 2002 arriva finalmente un successo: 3-0 a Cosenza, ed è una gara strepitosa quella dell’Empoli che cinque mesi dopo festeggia il ritorno in serie A. La serie delle stagioni d’oro di Silvio Baldini proseguono l’anno seguente con la salvezza nella massima divisione con una giornata d’anticipo, grazie al pareggio sul neutro di Reggio Emilia con il Torino per 1-1. E proprio la gara d’andata con i granata è il primo match del 2003. E’ il 12 gennaio e l’Empoli nel finale subisce il gol degli ospiti, si profila così l’ennesima sconfitta quando Rocchi a dieci secondi dal triplice fischio trova il gol del definitivo pareggio.
    L’Empoli dunque è sempre in Serie A, anche se il ciclo di Silvio Baldini si è chiuso. E siamo così al 6 gennaio 2004: gli azzurri vengono sconfitti a Bologna per 2-1, e al termine di quella sconquassata stagione si ritorna in B. Ad Empoli arriva Mario Somma, e tra lo scetticismo generale, soprattutto iniziale, gli azzurri vincono il campionato e tornano in massima divisione. Tuttavia il 6 gennaio 2005 l’Empoli viene sconfitto dal Treviso (0-1). Si torna dunque in A: nel 2006 ecco servita l’ennesima sconfitta casalinga, questa volta ci punisce il Messina (1-3); nel 2007 l’Empoli supera il Parma davanti al proprio pubblico (2-0), mentre la scorsa stagione ottiene solo un pari con la Reggina (1-1), ma poteva essere una vittoria se Saudati non falliva uno dei due rigori concessi dall’arbitro. Infine la sconfitta di sabato scorso a Trieste per 2-0.
    Insomma in definitiva in 21 gare disputate l’Empoli è riuscito a vincere soltanto quattro volte, a fronte di otto pareggi e ben nove sconfitte. Anche il bilancio di Silvio Baldini è in linea con questi numeri: cinque gare disputate, tre sconfitte, un pari e una sola vittoria. Un’ultima curiosità: in due delle quattro occasioni in cui l’Empoli ha vinto aveva giocato anche l’ultima domenica di dicembre. E’ successo nel 1991-92 (il 29 dicembre 0-0 a La Spezia), e nel 1995-96 (il 30 dicembre vittoria a La Spezia per 3-1). Curiosamente in entrambe le occasioni l’Empoli ha giocato al “Picco” di La Spezia, e forse non c’è stato tempo per abbuffarsi con il “pericoloso” panettone .

    Gabriele Guastella
    Per il Centro Coordinamento Empoli Clubs

  • 15gen

    Radio Days 2008

    Radio Days 2008

    Annunciate le date dei tradizionali Radio Days di Sasso Marconi: la settimana dedicata a Guglielmo Marconi, alla comunicazione senza fili e ai luoghi dove fu scoperta.
    Si comincia sabato 9 maggio con l’inaugurazione c/o Villa Griffone e si chiude sabato 16 maggio nel teatro comunale con la cerimonia di consegna del Premio Città di Sasso Marconi.
    All’organizzazione, coordinata dal Comune di Sasso Marconi, partecipano la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Bologna, la Fondazione Guglielmo Marconi, alcune selezionate imprese private locali e aziende nazionali del settore Tlc.
    La settimana di incontri, spettacoli, convegni, mostre e momenti di approfondimento dedicati alla memoria del grande scienziato bolognese si inserisce questa volta nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del Premio Nobel consegnato a Marconi nel 1909.
    La collocazione anticipata in maggio rende inoltre possibile la partecipazione delle scuole agli eventi in calendario.
    Gli aggiornamenti di programma verranno pubblicati sul sito web del Comune di Sasso Marconi www.comune.sassomarconi.bologna.it

  • 15gen

    Orazio e la Befana

    Orazio e la Befana

    Grande soddisfazione all’Unione Clubs Azzurri per l’ampia affluenza di bambini al Palazzo delle esposizioni di Empoli in occasione della Befana dei “Bambini Azzurri”, giunta alla sua III° edizione. La festa ha avuto inizio alle ore 15.00 con lo spettacolo del “Magico Renzo” che, posizionato su un palco, circondato da grandi e piccini, come in un cerchio magico, li ha incantati con il suo repertorio illusionistico fino all’arrivo della “Befana”, l’adorabile vecchietta, accompagnata dal “Ciuchino Orazio”, sulla cui schiena trasportava due “corbelli” carichi di calze da donare a tutti i bambini, al cui arrivo si sono messi a corrergli dietro, seguendone la scia.
    La consegna delle tanto “attese calze” è stata preceduta dalla “lotteria”, a scopo prettamente benefico, i cui premi consistevano in maglie dei giocatori dell’Empoli fc,( campionato 2008/2009 “sponsor Limonta” e campionato 2007/2008 “sponsor Navigare”), palloni e gadgets dell’Unione Clubs Azzuri. La serata è stata presentata e condotta dal sig. Marco Degli’Innocenti, speaker esilarante e coinvolgente dell’Empoli fc in occasione delle gare interne del campionato allo stadio “Carlo Castellani” di Empoli.
    Antenna 5, l’emittente televisiva di Empoli, ha inserito nella trasmissione “Terra nostra” un servizio sulla “Befana dei Bambini Azzurri” dove, da un’intervista al presidente dell’Unione Clubs Azzurri, Athos Bagnoli; emerge lo spirito con cui è stata creata questa festa il cui scopo è stato quello di avvicinare i “bambini” alla squadra dell’Empoli fc, una piccola realtà nell’arena del mondo del calcio, facendone loro comprendere il valore in modo da diventarne tifosi sin da piccoli con un adeguato spirito sportivo.
    Concludendo possiamo dire che anche quest’anno il “Club dei piccoli” azzurri ha aumentato i propri tesserati, a cui è mancata l’unica soddisfazione di non poter salutare i propri “idoli calcistici” a causa della concomitanza dell’evento con gli “allenamenti” allo stadio Carlo Castellani in vista della gara esterna degli azzurri con la Triestina. Nonostante ciò il “Magico Renzo”, con la sua “bacchetta magica”, ha provato a compiere l’ennesima magia, cercando di farli apparire come d’incanto, ma, una volta pronunciate tutte le formule possibili ed immaginabili, sono apparse solamente le loro “maglie”, appunto, quelle….. della lotteria.

  • 15gen

    colpevoliDopo il successo di “Sputtanapoli”, il rap che denuncia la disinformazione sui presunti scontri tra tifosi di fine agosto scorso a Roma, e la pubblicazione dell’album “Tutti Colpevoli”, esce il videoclip di “Siamo tutti colpevoli” de L’Altroparlante. Attore protagonista è Ciro Petrone, uno dei ragazzi lanciati dal film Gomorra di Matteo Garrone tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano. “Pisellino”, come viene chiamato nel film di Garrone, ha accettato di girare il videoclip con molto entusiasmo e grande professionalità. Il video è la metafora della violenza e  dell’indifferenza, a volte omertosa, di cui è stata oggetto in questi ultimi tempi Napoli. In contemporanea con l’uscita del videoclip la Rogiosi Editore di Rosario Bianco annuncia anche la prossima pubblicazione di un libro, dal titolo “Siamo tutti colpevoli”, che raccoglie temi scritti da alunni di varie scuole medie superiori di Napoli nei quali ogni ragazzo racconta una propria esperienza che lo ha visto protagonista o testimone di un gesto incivile o addirittura criminoso nei confronti della città.

  • 08gen

    Manifestazione

    Manifestazione

    Vedete come gira il mondo, vogliamo fare qualcosa per la causa Palestinese, vorremmo cercare di dare un segnale, anche se certamente non determinate, per un cessate il fuoco in queste aree del pianeta ipotizzando un accordo tra le parti, cosa certamente meritevole, quindi ognuno mette in campo le proprie forse per dare il proprio contributo.
    Pensiamo di fare qualcosa per mettere d’accordo due stati o presunti tali, ma da ciò che si vede dalla stampa purtroppo si sono già determinati due schieramenti contrapposti, guarda caso con una precisa connotazione politica la destra da una parte, la sinistra da l’altra. Senza retorica e senza entrare nel merito della questione, se questi sono i presupposti in un’area diciamo tranquilla come la nostra, se non riusciamo a mettersi d’accordo in ambito locale sul segnale da lanciare, non tanto su chi ha ragione o torto, ammesso che uno ci sia, mi spiegate come potremmo pensare di lanciare un messaggio univoco di condanna alla violenza o alla guerra? Non sarebbe possibile trovare un accordo a 360° tra tutti i soggetti anche politici per lanciare un unico messaggio di pace?
    Per quanto mi riguarda e per quel poco che può incidere sugli equilibri mondiali la mia opinione, ritengo che sia necessaria una mobilitazione di tutti i cittadini, per cercare di fermare la spirale della violenza ed arrivare ad una tregua immediata per riaprire il dialogo, l’uso delle armi certo non aiuta, quindi giustissima una manifestazione di piazza contro la guerra in Palestina, tuttavia credo che se tutte le forze politiche insieme riuscissero, anche dopo la piazza, a scrivere un documento unanime di solidarietà e di condanna alla violenza, che parta certamente dalle piazze, ma si muova in ambito istituzionale, il messaggio che uscirebbe avrebbe un valore maggiore. Quantomeno proviamoci, se non riusciamo noi nel nostro piccolo a trovare un punto d’incontro, avrei piacere di sapere come possiamo pensare che questo sia fatto dagli altri che, a differenza nostra hanno profondi motivi, culturali, religiosi e storici che li dividono.
    Rimane il fatto che mancano sangue, medicinali, viveri e beni di prima necessità, cerchiamo a subito di attivarci e parallelamente ai segnali politici contribuire per questo, anche con il contributo di aziende locali”.

  • 08gen

    REA

    REA

    LE AUTORITA’ DI CATRICALA’ E CALABRO’ APRONO LE INDAGINI (la REA chiamata in audizione da Calabrò il 14 gennaio 2009) Ci sono voluti trenta giorni di forti pressioni, ma alla fine il primo risultato è arrivato: l’Autorità Antitrust di Catricalà e l’Autorità TLC di Calabrò si sono decise ad aprire due separati fascicoli  AUDIRADIO sul metodo delle indagini di ascolto 2009 contestate dalla REA. E’ un passo importante ma non ci illudiamo che tutto vada come la stragrande maggioranza delle emittenti auspicano; ovvero che si ponga finalmente fine ad una delle più scandalose situazioni di “conflitto d’interessi” e di “manovra del mercato della pubblicità” esistente in Italia . l’Autorità di Calabrò ha convocato in audizione la REA per il 14 gennaio e, assicura il Presidente Antonio Diomede, “saremo molto fermi nel sostenere che è oramai tempo che sia l’AUTORITA’ a svolgere le indagini per conto delle radio locali. Naturalmente ciò avrà un costo, ma le emittenti sono pronte a contribuire purchè si faccia piazza pulita di AUDIRADIO. E’ un atto di grande fiducia che le emittenti locali ripongono nell’AGCOM che Calabrò non può tradire” . Intanto il quartier generale della REA invita le emittenti ancora “titubanti” a farsi coraggio, uscire allo scoperto nella difesa dei propri interessi e richiedere l’adesione alla Campagna Anticrisi con la messa in onda degli spot appositamente studiati per battere la sleale concorrenza di AUDIRADIO. Le emittenti associate e non alla REA sono invitate a trasmettere queste comunicazioni ai colleghi in modo da rafforzare la battaglia. Le richieste degli spot  devono essere indirizzate a info@reasat.it.
    Fonte Uff. Stampa REA

     

  • 07gen

    Piantine

    Piantine

    Uno dei prossimi interventi che la nostra amministrazione comunale dovrà necessariamente prendere in esame e cercare di risolvere, sempre nella logica di riqualificare le aree periferiche, sia dal punto di vista della vivibilità del quartiere che per dare maggiori opportunità ai commercianti della zona, è “mettere mano” sulla viabilità di via Carraia, non mettendo in discussione, anche se dovrebbe esse il caso, le varie problematiche legate alle difficoltà create dai sottopassi, in particolare alla possibilità, per non dire all’obbligo, di migliorare una via di primario interesse per il quartiere, e per l’accesso da sud alla città.
    Una soluzione, tra l’altro anche molto semplice e poco onerosa per l’amministrazione, secondo noi, è la creazione di un senso unico nel segmento di via Carraia che va dall’incrocio con via Torricelli, all’incrocio con via Vico ed eventualmente una rotatoria sull’incrocio di via Carraia, lo scorcio della vecchia via Carraia, via Torricelli e via Pirandello, incrocio pericolosissimo, dove quasi quotidianamente si verificano incidenti, talvolta anche gravi, visto proprio la particolare collocazione e conformazione strutturale.
    Entrando nel merito non ci limitiamo a muovere sterili critiche, ma vogliamo proporre reali soluzioni, è questo un metodo che l’amministrazione comunale dovrebbe frequentare con maggiore coraggio, istituendo anche delle consulte di partecipazione di cittadini e commercianti.
    Le dinamiche di sviluppo e crescita dei centri urbani sottopongono i cittadini a dover fare i conti con i flussi di traffico che variano, con inquinamento in crescita, e con la necessità di aumentare i servizi pubblici anche nelle zone di periferia.
    Le opzioni di maggiore trasporto con mezzi elettrici e con relative colonne per la ricarica elettrica vanno incentivate e proposte anche per le aree periferiche, creando una rete di sistema valido per tutta la zona del Circondario, sviluppando sinergie tra pubblico e aziende private del settore.
    Secondo noi, nessuno può essere più esperto del cittadino che vive quotidianamente una realtà, i tecnici giustamente faranno le loro considerazioni in piena autonomia ma in concertazione con coloro che vivono i problemi e per ovvi motivi subiscono le scelte fatte, giuste o sbagliate che siano.
    La situazione attuale di questa parte di città è la seguente:
    Via Carraia, come è noto è uno degli accessi al centro di Empoli, per chi vive nei quartieri delle Cascine, di Carraia e di Pratovecchio accesso alla zona artigianale, anche per camion di grandi dimensioni che non riescono a passare dal sottopasso della ferrovia lato solo 3,80,  per chi si reca ad Empoli per lavoro o chi si reca nel villaggio scolastico provenendo da Monteboro, Pianezzoli, Terrafino, Brusciana e dalla 429, quindi molto trafficata e nel suo tratto finale chiusa dall’imbuto dei sottopassi.
    Nella parte centrale, nel tratto che va dall’incrocio con via Vico a via Torricelli esistono varie realtà economiche e commerciali ormai consolidate, ci riferiamo alla Solgomma, alla carrozzeria, agli idraulici, a 4-5 artigiani e rappresentanti che hanno in quel tratto di strada la loro sede, allo studio legale, alla sede di due agenzie, dall’ingresso secondario della sala dei Testimoni di Geova, le parrucchiere, la confezione, i due negozi di prodotti alimentari il bar la tavola calda, la Stireria, altre importanti realtà economiche vicinissime tipo Fiorini e Maltinti e molte abitazioni.
    Queste attività commerciali, ovviamente, per sviluppare il loro lavoro hanno necessità di usufruire della strada per il carico e scarico merci, anche con camion di grandi dimensioni, ed avere a disposizione parcheggi per poter offrire una maggiore comodità ai loro clienti.
    Questo crea però, grosse difficoltà alla viabilità sia per la presenza dei camion, che per la presenza di auto parcheggiate su tutti i lati della strada e sugli incroci, anche per brevi soste per usufruire dei negozi presenti.
    Non dimentichiamoci che su via Pirandello, c’è il deposito degli autobus della Lazzi, e anche questo tipo di traffico si muove in quest’area, a questo dobbiamo aggiungere il traffico creato dai grandi bilici usati per la costruzione del nuovo svincolo e dell’ipermercato che transitano proprio da via Carraia e via Torricelli, aggiungendo cosi gravi problemi sia per la sicurezza, che l’inquinamento sia acustico che dell’aria (anche su questa questione il monitoraggio della situazione da parte degli uffici preposti dovrebbe essere intensificato).
    Quindi conseguenti problemi alla viabilità ordinaria con ingorghi e soprattutto grossi rischi per i pedoni e le auto in transito aggravati dalla velocità molto sostenuta dei veicoli provenienti dalla periferia,anche in ore notturne, che proprio per la tipologia della strada precedente al cavalcavia, porta ad entrare nell’imbuto di via Carraia ad un inevitabile ad alta velocità, mettendo a forte rischio l’incrocio con via Torricelli e via Pirandello e la stessa via Carraia.
    Le soluzioni che prospettiamo da poter sviluppare anche in più fasi sono:
    - In primo luogo la creazione di un senso unico in via Carraia, dall’incrocio con via Vico e via Torricelli in uscita da Empoli, obbligando chi viaggia in direzione Empoli ad immettersi nella zona artigianale su via Pirandello, strada con una più ampia carreggiata e molto meno utilizzata, evitando l’imbuto di via Carraia, e il pericolosissimo incrocio con via Torricelli, e la vecchia via Carraia, riducendo in questo modo la velocità di percorrenza dei veicoli in transito, e riducendo inoltre le file che si creano al sottopasso piccolo di Carraia, per il semplice motivo che i veicoli una volta entrati in via Pirandello, anzichè immettersi di nuovo in via Carraia percorrendo il piccolo tratto di via Vico, sarebbero portati ad entrare in Empoli procedendo per via dei Cappuccini strada con una migliore viabilità, quindi sul secondo tratto di via Carraia si immetterebbe solo chi ha necessita di recarsi nel villaggio scolastico o la zona ovest di Empoli. Questo, collegato alla possibilità di creare nuovi parcheggi in vicinanza dei negozi presenti, e esistendo gli spazi, per altro già pubblici, disponibili, con modesti interventi strutturali.
    - In una seconda fase, creare, sull’incrocio di via Carraia via Torricelli, la vecchia via Carraia e via Pirandello, una rotonda che agevolerebbe sia la percorribilità dalla stessa via, l’accesso alla zona artigianale e eviterebbe la creazione di ingorghi su Carraia, e renderebbe la zona più interessante anche da un punto di vista architettonico.
    - In una terza fase un’altra rotonda potrebbe essere costruita nell’altro incrocio critico, via Carraia con via Vico ed intervenire sul prolungamento di via Bonistallo.
    Su entrambi gli incroci esistono spazzi importanti, già pubblici che potrebbero essere utilizzati non creando nessun tipo di difficoltà logistica per la realizzazione e lo sviluppo di tutte e due le rotonde e dei rispettivi parcheggi.
    Riteniamo importante concertare con l’amministrazione comunale queste soluzioni per la viabilità inserendo anche delle proposte per i parcheggi, che agevolino la vita commerciale delle periferie, anche in prospettiva di eventi decentrati nel periodo estivo, che abbiano come obbiettivo rivitalizzare i quartieri.
    Le trasformazioni urbanistiche della città, impongono una maggiore concertazione sulle priorità esistenti non solo nella zona di Carraia ma anche in altre parti periferiche importanti della città.

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