• 21set

    Ibiskos Ulivieri

    Ibiskos Ulivieri

    La Conferenza stampa di presentazione avrà luogo a Empoli, via Spartaco Lavagnini 40, martedì 22 settembre alle ore 11. Alla conferenza stampa prenderanno parte l’editrice Alessandra Ulivieri, lo scrittore empolese vincitore di questa edizione del Premio sezione A Francesco Caponi e lo scrittore vinciano Riccardo Mannori, secondo classificato nella sezione C.

    La Cerimonia di Premiazione del Premio, organizzata dal Circolo Poeti e scrittori e dalla Casa editrice empolese Ibiskos Ulivieri, in collaborazione con il quotidiano la Nazione, la Camerata dei Poeti di Firenze, la Rivista Culturale La Ballata di Livorno, l’Associazione Musicale Contemporanea di Pisa, Assoartisti di Roma, la Compagnia Italiana diretta da Maurizio Scaparro e la Fondazione Ignazio Silone guidata da Aldo Forbice, avrà invece luogo sabato 26 settembre alle ore 16 nel chiostro dell’ex Convento di S. Stefano degli Agostiniani in via dei Neri ad Empoli.

  • 14set

    Cesvot

    Cesvot

    Il volontariato e la tutela del patrimonio culturale


    Auditorium Palazzo Pretorio, piazza Farinata degli Uberti, ore 17-19
    Saluti
    Ismano Nucci, presidente Delegazione Cesvot di Empoli
    Luciana Cappelli, sindaco di Empoli
    Interventi
    Lorella Alderighi, archeologo, direttore Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
    Le ricchezze e le emergenze archeologiche dell’area Empolese Valdelsa
    Giulio Ciampoltrini, archeologo, direttore coordinatore Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
    Trent’anni di esperienze con il volontariato archeologico nel Medio Valdarno Inferiore
    Leonardo Giovanni Terreni, presidente Associazione Archeologica Volontariato Medio Valdarno
    L’esperienza dei gruppi archeologici del territorio
    Alessandro Berra, presidente Federazione Toscana dei Volontari per i Beni Culturali/ Società Italiana di Archeologica Mediterranea
    La valorizzazione delle associazioni di volontariato per i beni culturali e il portale dell’archeologia toscana
    Paolo Lunghi, presidente Compagnia di Sant’Andrea
    Le esperienze delle associazioni culturali e storiche del territorio
    Sandra Becucci, Rete Europea “Mondi locali”
    L’ecomuseo come strumento di valorizzazione del patrimonio
    Patrizio Petrucci, presidente Cesvot
    Il ruolo del Cesvot nella promozione del volontariato dei beni culturali
    Modera: Simone Vaiani, Consigliere Delegazione Cesvot di Empoli
    ore 19.00 aperitivo

  • 10set

    Numero Zero

    Numero Zero

    di Andrea Lanini
    Gli organizzatori: «C’è lo stesso spirito vero degli anni Settanta, la voglia di innovare e sostituire il vecchio» SANTA CROCE. Si chiama “Numero Zero”, è un concorso nazionale che è parte integrante del programma di Radio Libera Festival, la rassegna che si tiene venerdì e sabato a Santa Croce sull’Arno. Il concorso ha come obiettivo l’ideazione di un format radiofonico originale e chi lo vince viene premiato nel gran finale di sabato, durante una cerimonia che verrà ospitata, dalle 23.30 in poi, presso l’area - da poco recuperata - dei Canottieri sull’Arno. Alberto Masoni di terzo Studio, l’associazione che organizza il festival, lo considera un fiore all’occhiello della rassegna: «È perché dentro questo concorso c’è lo spirito vero delle radio libere degli anni Settanta, che poi era la voglia di innovare e rinnovare, di sostituire il vecchio, il già sentito, con formule nuove».
    I vincitori si conoscono già. Il primo premio se lo sono aggiudicato i Mercanti di Storie e la Piccola Orchestra Fonomeccanica, due gruppi milanesi che hanno unito le forze nella creazione de “L’adunata dei refrattari”, un’ipotesi di programma che incarna atti di disobbedienza all’etere del tutto simili a quelli che animavano le radio pirata di quasi quarant’anni fa. «L’idea è questa: un manipolo di “radiofili” si inventa una sua trasmissione e la manda in onda occupando abusivamente le frequenze altrui; si tratta di brevi assalti dalla durata risicata, ogni volta scatta un conto alla rovescia: il racconto reiterato di ciò che il manipolo riesce a far ascoltare al pubblico prima di venire intercettato e isolato».
    Il secondo premio è andato alla scrittrice-attrice Elena Vesnaver, autrice triestina in passato premiata anche dalla giuria del concorso pontederese “Orme gialle” e che a “Numero Zero” ha proposto “Palpiti di letteratura noir”, un’immersione poco accademica nelle trame “nere” attraverso letture di brani e interviste agli autori.
    E il bello è che entrambe le idee andranno davvero in onda. Grazie alla collaborazione con Rea (Radiotelevisioni europee associate), progetto di Paolo Lunghi (www.paololunghi.org), toscano, già tra i protagonisti della stagione calda delle radio libere, autore di un fortunato libro (”Via etere”, edito da Ibiskos-Ulivieri) che ripercorre le gesta rampanti di quelle improvvisate emittenti quasi casalinghe. «Quindici radio associate alla Rea trasmetteranno a breve le due trasmissioni. Dopo i premi, non resta che aspettare il verdetto più importante: quello del pubblico», dice Masoni.
    Ma oggi cosa resta dello spirito pirata di quelle emittenti clandestine? È sempre vivo, palpitante? «Come no, certo che è sempre vivo», spiega Masoni con un guizzo d’entusiasmo, «solo che dalle soffitte e dalle cantine si è trasferito sul web, grazie al digitale. È sulla Rete che avvengono gli esperimenti radiofonici più interessanti. Uno spazio democratico” nel vero senso della parola: aperto a tutti, raggiungibile da tutti, e soprattutto economico. Mica come negli anni Settanta, quando si dovevano piazzare antenne e passare cavi. Un tempo per fare i pirati dell’etere bisognava arrampicarsi sui tetti, oggi basta connettersi a Internet».

   

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